Smart Clinic: come combattere l’intestino pigro dopo l’estate

Smart Clinic: come combattere l’intestino pigro dopo l’estate

Il ritorno alla routine dopo le vacanze estive porta spesso con sé piccoli disturbi che possono influenzare il benessere quotidiano. Tra questi, l’intestino pigro è uno dei più diffusi: cambiamenti di abitudini, viaggi, alimentazione meno regolare e minore idratazione possono contribuire a rallentare la normale motilità intestinale.

Per capire come affrontare il problema e prevenire disagi più fastidiosi, abbiamo intervistato la dottoressa Martina Pirola, biologa nutrizionista presso Smart Clinic Oriocenter.

 

Dottoressa Pirola, perché l’intestino tende a rallentare dopo l’estate?

Durante le vacanze, è normale cambiare abitudini: si mangia spesso a orari irregolari, si consumano pasti diversi dal solito, più conditi o zuccherati, si beve meno acqua e cambia/si riduce la routine di allenamento o di movimento. Tutto questo influisce sul microbiota intestinale e sulla motilità, favorendo stipsi o gonfiore.

 

Quali segnali ci indicano che l’intestino è “pigro”?

I sintomi principali sono la riduzione della frequenza delle evacuazioni, la sensazione di pesantezza, gonfiore addominale e, in alcuni casi, dolore o crampi. È importante ascoltare questi segnali: non bisogna allarmarsi, ma nemmeno trascurarli, perché sono il linguaggio con cui l’intestino ci comunica un disagio/discomfort.

 

Cosa possiamo fare concretamente per rimettere in moto l’intestino?

I primi passi riguardano lo stile di vita quotidiano. Senza acqua non si evacua: bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno è fondamentale e sarebbe ideale scandirla al meglio durante l’arco della giornata. A tavola è utile privilegiare alimenti ricchi di fibre – come frutta, verdura, legumi e cereali integrali – senza dimenticare l’attività fisica, che stimola la motilità intestinale. Anche piccoli gesti come una passeggiata quotidiana possono fare la differenza. Inoltre, ripristinare orari regolari per i pasti aiuta a dare un “ritmo” all’organismo.

 

Esistono alimenti particolarmente utili in questa fase?

Sì, alcuni cibi sono dei veri e propri aiuti naturali: frutta essiccata, kiwi e prugne, le mele o le pere cotte a merenda/colazione. Anche yogurt e alimenti prebiotici come il Kefir contribuiscono a riequilibrare la flora batterica. Ovviamente ogni indicazione deve essere personalizzata: per chi soffre di disturbi persistenti, è sempre consigliato un confronto con lo specialista.

 

Quale consiglio finale darebbe ai lettori?

Come abbiamo detto, l’intestino pigro dopo l’estate è un disturbo frequente ma nella maggior parte dei casi può essere affrontato con semplici accorgimenti legati a idratazione, alimentazione e movimento. Perciò, riprendere a seguire uno stile di vita sano, bilanciato e attivo è la risposta. Non servono stravolgimenti, ma costanza, equilibrio e attenzione: ascoltare il proprio corpo, rispettarne i ritmi e non trascurare mai l’importanza della prevenzione.

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