
Grandi o piccoli, chiari o scuri, pochi o tanti. I nevi, o nei, sulla pelle hanno caratteristiche diverse e possono anche cambiare nel tempo. Tenerli sotto controllo è il primo passo per la prevenzione del melanoma, patologia molto diffusa ma che se diagnosticata tempestivamente può essere sconfitta. Come? Facendo controllare i nevi da uno specialista.
Come riconoscere un neo sospetto
I nevi hanno una loro vita: nascono, crescono, maturano e rimangono stabili per decenni. Se però il cambiamento è improvviso oppure compaiono nevi “anomali” è bene non sottovalutare.
[Image of ABCDE rule for melanoma: Asymmetry, Border, Color, Diameter, Evolution]Un nevo è sospetto quando non rispetta le regole dell’ABCDE, cioè:
- A - simmetria;
- B - ordi irregolari;
- C - olori multipli associati;
- D - imensione;
- E - voluzione in breve periodo (qualche settimana o mese).
Controllo dei nevi: in cosa consiste
Il controllo dei nevi consiste in una visita clinica specialistica dermatologica con l’utilizzo del dermatoscopico, uno strumento che ingrandisce e illumina strutture altrimenti non visibili a occhio nudo, permettendo di valutare in modo accurato eventuali modifiche strutturali e cellulari.
Il controllo andrebbe fatto periodicamente, con cadenze stabilite dal dermatologo, a seconda della quantità e tipologia dei nevi. Fondamentale poi, tra un controllo e l’altro, è l’auto-osservazione. In caso di nevi di particolare dubbio diagnostico può essere utile la mappatura dei nevi con videodermatoscopio (dermatoscopio collegato a un pc che permette di archiviare e immagazzinare immagini di nevi).