Diagnosi precoce delle malattie oculari: in Smart Clinic l’OCT per una visione chiara del futuro

La vista è un bene prezioso, ma spesso minacciato da patologie che agiscono in modo subdolo e senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Glaucoma, retinopatia diabetica e degenerazione maculare sono tra le principali cause di perdita visiva nel mondo occidentale. Oggi la tecnologia offre strumenti diagnostici avanzati che permettono di intercettare precocemente i segni di queste malattie, migliorando nettamente le possibilità di intervento. Uno di questi è l’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica). Ne parliamo con il Dott. Camillo Cornelio, medico oftalmologo Smart Clinic, il centro ambulatoriale del Gruppo San Donato.
Dott. Cornelio, cos’è l’OCT e perché è considerato così importante in ambito oculistico?
L’OCT è un esame non invasivo e indolore che utilizza luce a bassa coerenza per ottenere immagini ad alta risoluzione della retina e delle sue diverse stratificazioni. È paragonabile a una sorta di “TAC dell’occhio”, ma senza radiazioni. Ci consente di visualizzare dettagli microscopici della retina e del nervo ottico, che altrimenti sarebbero invisibili con un semplice esame alla lampada a fessura. È uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce di molte patologie oculari.
Quali malattie oculari è possibile diagnosticare con l’OCT?
L’OCT è particolarmente utile per individuare glaucoma, degenerazione maculare legata all’età (AMD), retinopatia diabetica, edema maculare e altre condizioni della retina e della macula. Il vantaggio principale è che permette di rilevare alterazioni strutturali anche in assenza di sintomi visivi, consentendo un intervento tempestivo e più efficace.
Il glaucoma, ad esempio, è una malattia che si può intercettare prima che provochi danni irreversibili?
Assolutamente sì. Il glaucoma è una patologia cronica e progressiva del nervo ottico, che se non trattata può portare a una perdita visiva permanente. Il problema è che spesso è asintomatico nelle fasi iniziali. L’OCT consente di misurare lo spessore delle fibre nervose del nervo ottico, permettendo di diagnosticare il danno glaucomatoso molto prima che si manifestino i primi sintomi. Questo ci dà un vantaggio terapeutico fondamentale.
A chi è consigliato sottoporsi a un esame OCT?
L’OCT è indicato per chi ha fattori di rischio come familiarità per glaucoma, diabete, ipertensione arteriosa o età superiore ai 55 anni. Ma può essere utile anche in soggetti giovani, soprattutto se presentano sintomi come visione offuscata, deformazione delle immagini (metamorfopsie) o se si stanno sottoponendo a trattamenti oftalmologici. In ogni caso, è sempre l’oculista a stabilire l’indicazione clinica.
Che tipo di servizio offre Smart Clinic in questo ambito?
in Smart Clinic mettiamo a disposizione tecnologie diagnostiche all’avanguardia come l’OCT, integrate in un percorso di visita oculistica completo. I pazienti vengono seguiti da medici specialisti altamente qualificati, in un ambiente accogliente, accessibile e orientato alla prevenzione. L’obiettivo è non solo curare, ma intercettare precocemente le patologie, per preservare la salute visiva il più a lungo possibile.
L’OCT è uno strumento moderno, preciso e sicuro che consente di guardare dentro l’occhio in modo dettagliato, rivelando segnali invisibili ad una osservazione pur attenta da parte dello specialista. Presso Smart Clinic, l’esame è parte integrante di un approccio centrato sul paziente, dove la diagnosi precoce diventa la chiave per proteggere la vista e la qualità della vita. Investire oggi nella salute oculare significa guadagnare domani una visione più chiara — anche sul proprio futuro.