Diagnosi precoce e prevenzione personalizzata: i consigli del chirurgo senologo per proteggere il seno 12 mesi all'anno

Il tumore della mammella resta una delle sfide sanitarie più importanti per la salute femminile, ma oggi i progressi della medicina offrono strumenti straordinari per affrontarlo con successo. La chiave di volta risiede nella capacità di anticipare la malattia e di trattarla con percorsi terapeutici sartoriali, cuciti addosso a ogni singola paziente.
Ne parliamo con il Dott. Dimitrios Varvaras, chirurgo senologo specializzato in chirurgia oncologica e oncoricostruttiva della mammella presso la Smart Clinic Roma Villa Borghese, per approfondire l'importanza della prevenzione continua e delle moderne strategie chirurgiche.
Dottor Varvaras, ad ottobre il rosa è ovunque per il mese internazionale della prevenzione. Che valore ha oggi questo colore?
Il rosa non è più semplicemente un colore. Oggi simboleggia la nostra lotta collettiva contro il tumore al seno, aumenta la consapevolezza e funge da promemoria costante sull'importanza dello screening precoce. Questa campagna internazionale ha il grande merito di accendere i riflettori sulla salute femminile, ma dobbiamo ricordare che accrescere la consapevolezza e l'educazione alla salute è un impegno che dura tutto l'anno e non può esaurirsi a fine mese. Dobbiamo far sì che prenderci cura della salute del nostro seno diventi parte della nostra routine quotidiana, ogni singolo mese dell'anno.
Perché insiste sul fatto che il messaggio "Pensa in Rosa - Think Pink" debba valere per 12 mesi all'anno?
Perché il tumore della mammella non segue il calendario. Come specialisti sentiamo il dovere di lanciare un invito chiaro: " Prima del rosa, scegli la prevenzione su misura - Think Before You Pink" e "Resta in rosa tutto l’anno - Stay in Pink all year around". Il motivo è scientifico: la diagnosi precoce salva la vita. Diagnosticare una lesione tumorale nelle primissime fasi, quando è ancora millimetrica e non percepibile al tatto, cambia radicalmente lo scenario. Ci permette di intervenire con terapie estremamente efficaci e con trattamenti chirurgici decisamente meno invasivi.
Oggi si parla sempre più di "prevenzione personalizzata". Cosa significa concretamente per una donna?
Significa che non può esistere un protocollo di screening unico e standardizzato per tutte. Il tumore al seno si manifesta in forme biologiche molto diverse e ogni donna ha una propria storia. La prevenzione moderna viene quindi disegnata su misura per la paziente, valutando specifici fattori di rischio:
- L'età e la storia clinica personale
- La familiarità e l'eventuale presenza di mutazioni genetiche ereditarie
- La densità del tessuto mammario, caratteristica biologica che spesso richiede di integrare la mammografia tradizionale con l'ecografia mirata per non mancare lesioni nascoste
Qual è il valore aggiunto per la paziente di essere seguita da un'équipe multidisciplinare all'interno di percorsi organizzati?
Nessuno specialista, da solo, può curare al meglio un tumore alla mammella. Il vero cambio di passo si ottiene quando la paziente entra in un percorso organizzato guidato da un'équipe multidisciplinare. In Smart Clinic il caso di ogni donna viene discusso collettivamente da una squadra di professionisti: radiologo, chirurgo senologo, oncologo, radioterapista, patologo e psicologo. Questa sinergia elimina la frammentazione delle cure, evita che la paziente debba rincorrere le prenotazioni da sola e garantisce che ogni decisione terapeutica sia validata dall'intero gruppo di esperti.
Lei si occupa specificamente di chirurgia oncologica e oncoricostruttiva. In che modo queste due specialità si fondono durante l'intervento?
Ci tengo innanzitutto a precisare che in Smart Clinic ci occupiamo di screening, diagnosi e prevenzione. Quando emerge un trattamento chirurgico, il percorso della paziente prosegue in modo integrato, grazie alla collaborazione con gli ospedali hub di riferimento, garantendo una presa in carico complessiva.
La moderna chirurgia senologica, infatti, ha un duplice obiettivo: da un lato assicurare la radicalità oncologica – ovvero l'asportazione sicura e completa del tumore, dall’altro preservare, per quanto possibile, l'identità corporea della donna.
È proprio in questo contesto che chirurgia oncologica e chirurgia oncoplastica si integrano. Grazie alle tecniche oncoplastiche, la fase demolitiva e quella ricostruttiva possono essere eseguite, quando indicato, nel corso dello stesso intervento chirurgico. A seconda delle caratteristiche del caso, è possibile ricorrere anche a dispositivi medici, come le protesi mammarie, per rimodellare la mammella operata e, se necessario, ottenere maggior simmetria con quella sana.
L’obiettivo non è quindi soltanto curare la malattia, ma prendersi cura della donna nella sua globalità. Preservare l'armonia corporea può contribuire a ridurre l'impatto psicologico del percorso oncologico e favorire un recupero più rapido della propria quotidianità e della propria immagine.
Ha un consiglio pratico per le donne che affrontano i controlli per la prima volta o che tendono a rimandarli per paura?
La paura è un sentimento umano e comprensibile, ma va trasformata in alleata. Un consiglio pratico è quello di eseguire la mammografia nella prima fase del ciclo mestruale (tra il 5° e il 12° giorno), quando il seno è biologicamente meno teso, meno denso e decisamente meno sensibile al fastidio della compressione. Inoltre, affidarsi a centri organizzati toglie l'ansia della gestione burocratica: sapere di avere un team di riferimento che pianifica i richiami periodici permette di vivere i controlli non come un esame, ma come una sana e regolare routine di cura di sé.
Un ultimo messaggio in occasione di questo Ottobre Rosa?
Fate i controlli, rimanete informate e diffondete la consapevolezza tra le persone che amate. La prevenzione personalizzata è la forma più alta di tutela che avete per la vostra salute e per la vostra femminilità. Sfruttate l'onda rosa di ottobre per fare il primo passo, ma prendetevi l'impegno di volervi bene tutti i mesi dell'anno. Pensate in rosa ogni giorno - Think Pink everyday perchè la prevenzione dura 12 mesi!
