Gli anticorpi anti nucleo (ANA) sono autoanticorpi, cioè anticorpi prodotti dal sistema immunitario che invece di difendere l’organismo dagli aggressori esterni, “per errore” attaccano alcune parti sane delle cellule stesse, in particolare le strutture contenute all’interno del nucleo: si può pensare al sistema immunitario come a una “squadra di difesa”, che però, a causa di un malfunzionamento, finisce per puntare le armi contro il proprio stesso corpo.
La presenza di questi anticorpi è un "indicatore" o marcatore: segnala una tendenza all’attivazione autoimmune, ma non è di per sé una diagnosi di malattia. Per approfondire il tema puoi consultare la pagina degli esami reumatologici di Smart Clinic.
Il test ANA viene prescritto dal medico come primo passo per valutare la possibile presenza di una malattia autoimmune sistemica. Viene richiesto soprattutto se il paziente presenta i seguenti sintomi.
Il test degli ANA serve quindi per escludere o approfondire il sospetto di una patologia autoimmune sistemica come il lupus eritematoso sistemico o altre connettiviti.
Quando si riceve il referto degli anticorpi anti nucleo (ANA), si possono trovare due informazioni principali: il titolo e il pattern.
Il titolo ANA indica il livello di diluizione del sangue a cui gli anticorpi vengono ancora rilevati. Maggiore è la diluizione a cui il test risulta positivo, maggiore è la quantità di anticorpi presenti nel sangue.
Nota: I valori di riferimento possono variare tra un laboratorio e l’altro; il significato clinico dipende sempre dai sintomi e dalla storia del paziente.
Il pattern di fluorescenza (omogeneo, granulare, puntato, nucleolare, centromerico, ecc.) osservato durante il test indica la modalità in cui gli anticorpi si legano a parti specifiche del nucleo cellulare.
Il pattern fornisce al medico un indizio su quale possa essere la patologia presente o sospettata, ma da solo non rappresenta una diagnosi: la sua interpretazione dev’essere sempre contestualizzata con gli altri dati clinici e di laboratorio.
Ricevere un referto con ANA (anticorpi anti nucleo) positivo non significa automaticamente avere una malattia autoimmune.
Un titolo positivo indica semplicemente che il sistema immunitario ha sviluppato anticorpi rivolti contro i nuclei delle cellule e che è necessario un approfondimento clinico. In molti casi, gli ANA possono essere positivi anche in assenza di patologie, soprattutto se i valori sono bassi o nella popolazione anziana. Al contrario, un titolo elevato o associato a sintomi tipici può suggerire la presenza di una malattia specifica.
È fondamentale che i risultati vengano interpretati da un medico specialista (come il reumatologo), mettendo insieme la storia clinica, i sintomi manifestati e i valori di altri esami.
La positività degli anticorpi anti nucleo ANA può avere molte cause. Ecco le principali categorie.
Pertanto il dato va sempre interpretato con l’aiuto del medico e nel contesto giusto.
Dopo aver ricevuto un risultato positivo al test ANA, evitare il panico: non va assolutamente presa una decisione d’impulso e non bisogna affidarsi a interpretazioni trovate su internet. Il passo successivo è sempre contattare il medico di base o, meglio ancora, uno specialista in reumatologia o immunologia.
Il medico valuterà attentamente la situazione, potrà prescrivere eventuali esami supplementari (come il pannello ENA o altri test autoimmunitari specifici) per chiarire la diagnosi e consigliare, se necessario, un percorso di cura o monitoraggio.
Prenotare una visita specialistica consente di ricevere una spiegazione personalizzata su valori, rischi e alternative terapeutiche, evitando inutili ansie o trattamenti non necessari.
Esistono alcuni farmaci in grado di alterare i risultati del test ANA o causare quadri simili a malattie autoimmuni (come il lupus indotto da farmaci). Le principali categorie sono le seguenti.
È importante comunicare sempre al medico tutti i farmaci (compresi integratori e terapie inalatorie) che si stanno assumendo prima di eseguire il test, per consentire una lettura corretta dei risultati.