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Vitamina D: a cosa serve davvero e quando è necessario integrarla?

Scritto da Redazione Smart Clinic | Sep 15, 2026, 6:04:05 AM

Ossa, muscoli, metabolismo: la vitamina D svolge diverse funzioni importanti per il nostro organismo.
Ma è davvero necessario controllarne periodicamente i livelli? E quando è utile assumere un integratore?

Ne abbiamo parlato con il Prof. Alessandro Marugo, medico endocrinologo, Responsabile del Centro Tiroide presso l’IRCCS Policlinico San Donato e dell’Ambulatorio Rosa – Centro Menopausa di Smart Clinic Milano Magenta.

Professore, partiamo dall'inizio: a cosa serve la vitamina D?

La vitamina D svolge un ruolo fondamentale soprattutto nel metabolismo del calcio e del fosforo e, di conseguenza, nel mantenimento della salute delle ossa.

Favorisce infatti l'assorbimento intestinale del calcio e contribuisce ai normali processi di mineralizzazione ossea. Ha inoltre un ruolo nella funzione muscolare e interviene in diversi meccanismi dell'organismo, compresa la regolazione della risposta immunitaria.

Proprio perché le sue funzioni sono numerose, negli ultimi anni la vitamina D è stata oggetto di grande attenzione. Questo, però, non significa che livelli più elevati siano sempre migliori o che tutti abbiano bisogno di integrarla.

Bisogna quindi controllare periodicamente i livelli di vitamina D?

Non necessariamente. Nelle persone sane e senza particolari fattori di rischio, il dosaggio della vitamina D non è considerato un esame di screening da eseguire di routine.

Le indicazioni più recenti invitano infatti a valutare il dosaggio in base alle caratteristiche della persona, alla presenza di sintomi, alle condizioni cliniche e agli eventuali fattori di rischio.

È quindi il medico a stabilire quando sia opportuno controllare la concentrazione di vitamina D nel sangue e come interpretarne il risultato.

Quando una carenza di vitamina D diventa particolarmente importante?

Una carenza significativa può avere conseguenze soprattutto sulla salute dell'osso e sulla funzione muscolare.

La valutazione assume particolare importanza, per esempio, nelle persone con osteopenia o osteoporosi, in presenza di determinate patologie o terapie che interferiscono con il metabolismo della vitamina D e in alcune condizioni che possono ridurne l'assorbimento.

Per questo il valore rilevato con un esame del sangue non dovrebbe essere interpretato isolatamente, ma inserito nel quadro clinico complessivo della persona.

Quindi non tutti hanno bisogno di assumere vitamina D?

Esatto. L'integrazione “a prescindere” non è raccomandata per tutti.

Le linee guida dell'Endocrine Society pubblicate nel 2024, ad esempio, non suggeriscono una supplementazione sistematica oltre le quantità raccomandate negli adulti sani di età inferiore ai 75 anni.

Individuano invece alcune popolazioni nelle quali una supplementazione empirica può offrire benefici, tra cui bambini e adolescenti, persone in gravidanza, persone con più di 75 anni e alcuni adulti con prediabete ad alto rischio.

Questo non significa naturalmente che siano le uniche persone che possono averne bisogno: esistono condizioni cliniche specifiche nelle quali il medico può indicare il dosaggio o la supplementazione.

Che rapporto c'è tra vitamina D e menopausa?

La menopausa rappresenta un momento particolarmente importante per la salute dell'osso.

La riduzione degli estrogeni che accompagna questa fase della vita può infatti accelerare la perdita di massa ossea e aumentare nel tempo il rischio di osteopenia e osteoporosi. Per questo la vitamina D è uno degli elementi che possono essere valutati all'interno di un controllo più ampio, insieme al metabolismo del calcio, alla funzionalità tiroidea, ai fattori di rischio individuali e, quando indicato, alla densità minerale ossea.

L'obiettivo non è quindi semplicemente “controllare la vitamina D”, ma avere una visione complessiva della salute della donna.

Se emerge una carenza, come si decide l'integrazione?

La modalità di integrazione deve essere stabilita sulla base del quadro clinico, dell'età, dei valori riscontrati e delle eventuali condizioni associate.

È importante evitare il fai-da-te: anche nel caso della vitamina D, assumere quantità maggiori del necessario non significa ottenere maggiori benefici.

Vitamina D, ossa e menopausa: un controllo che parte dalla persona

Presso Smart Clinic Milano Magenta è disponibile l'Ambulatorio Rosa – Centro Menopausa, un percorso endocrinologico dedicato alle donne che stanno entrando in menopausa, la stanno vivendo o desiderano effettuare un controllo dopo la menopausa.

Il percorso permette di valutare in maniera integrata diversi aspetti della salute metabolica e ossea, attraverso esami del sangue, visita endocrinologica e, nel percorso che la prevede, MOC per la valutazione della densità minerale ossea.

Scopri l'Ambulatorio Rosa – Centro Menopausa