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Visita ortopedica: la guida completa per il tuo controllo specialistico

Scritto da Redazione Smart Clinic | Feb 4, 2026 2:30:49 PM

Che cos'è la visita ortopedica e a cosa serve

La visita ortopedica è un controllo medico specialistico finalizzato a valutare la salute di ossa, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti e nervi. È il primo passo per capire l’origine di dolori muscolo-scheletrici, rigidità o difficoltà di movimento.

Questa valutazione ha un duplice scopo in ortopedia: da un lato diagnosticare problemi esistenti (come artrosi, lesioni, traumi sportivi, tendiniti, ernie, fratture), dall’altro prevenire futuri disturbi, individuando squilibri posturali, sovraccarichi o debolezze che, nel tempo, potrebbero diventare patologie importanti.

Durante la visita, l’ortopedico può esaminare vari distretti corporei, tra cui:

  • Colonna vertebrale (cervicale, dorsale, lombare)
  • Spalla e gomito
  • Mano e polso
  • Anca
  • Ginocchio
  • Piede e caviglia

Quando è il momento di rivolgersi a un ortopedico?

Capire quando andare dall’ortopedico è fondamentale per non trascurare segnali che il corpo invia. È consigliabile prenotare una visita quando si presentano situazioni come:

  • Dolori articolari o muscolari persistenti: dolore che non passa con il riposo o i comuni antidolorifici, e che limita attività di tutti i giorni (camminare, salire le scale, fare sport, lavorare).
  • Limitazioni nei movimenti: difficoltà ad alzare un braccio, rigidità mattutina, problemi a piegare il ginocchio o ruotare la schiena.
  • Dopo un trauma: cadute, distorsioni, contusioni o incidenti che hanno causato dolore, gonfiore o perdita di funzionalità.
  • Formicolii, intorpidimento o perdita di forza a un arto: possono indicare compressioni nervose o patologie del rachide.
  • Gonfiore o deformità visibili a livello di un’articolazione: segnale di trauma o possibile lesione interna.
  • Problemi di postura o di deambulazione: dorso curvo, camminata alterata, dolore che compare solo in determinate posizioni.

In tutti questi casi, la visita specialistica aiuta a identificare con precisione la causa del problema e a impostare il trattamento più adeguato.

Come si svolge la prima visita ortopedica: le 3 fasi

Sapere come si svolge una visita ortopedica aiuta a presentarsi più sereni e preparati. Ecco cosa ti fanno in una visita ortopedica, fase per fase.

1. Anamnesi

È la fase di colloquio iniziale. Il medico ti chiede informazioni sulla tua storia clinica, sul tipo di dolore (quando è iniziato, dove si localizza, cosa lo peggiora o lo migliora), sulle attività lavorative e sportive, su eventuali traumi, interventi precedenti o patologie associate. È il momento per esprimere tutte le preoccupazioni e gli obiettivi (tornare a correre, sollevare i figli, stare in piedi senza dolore).

2. Esame obiettivo

Lo specialista osserva la postura globale (in piedi, seduto, in movimento), valuta la forza muscolare, i riflessi, l’escursione articolare e palpa le aree dolenti. In base al disturbo, può chiedere di eseguire movimenti specifici (camminare in punta di piedi, flettere la schiena, fare uno squat leggero) per capire meglio come funziona l’articolazione interessata.

3. Conclusioni e diagnosi

Al termine, il medico espone una prima diagnosi o un sospetto diagnostico, spiegandola in modo chiaro. Se necessario, prescrive esami di approfondimento (radiografie, ecografie, risonanze, ecc.) e propone un percorso terapeutico personalizzato, che può includere farmaci, fisioterapia, infiltrazioni o, in alcuni casi, l’indicazione chirurgica.

Come prepararsi al meglio per la visita

Arrivare preparati a una visita ortopedica permette di sfruttare al massimo il tempo a disposizione con lo specialista. Ecco alcuni consigli pratici.

  • Porta con te tutti i referti di esami precedenti: radiografie, risonanze magnetiche, ecografie, referti di pronto soccorso o visite specialistiche.
  • Prepara un elenco aggiornato dei farmaci che assumi regolarmente (inclusi integratori).
  • Indossa un abbigliamento comodo, che si possa alzare o togliere facilmente per esaminare la zona interessata (es. pantaloni morbidi se il problema è al ginocchio, maglia ampia se è alla spalla).
  • Pensa in anticipo a come descrivere i sintomi: da quanto tempo sono presenti, se sono continui o intermittenti, cosa li peggiora (movimenti, posizioni) e cosa li allevia (riposo, ghiaccio, calore).

Più informazioni riceve il medico, più precisa sarà la valutazione.

Quali esami può prescrivere l'ortopedico dopo la visita?

Spesso la valutazione clinica è sufficiente per impostare una terapia, ma in molti casi l’ortopedico può richiedere esami strumentali per confermare o approfondire la diagnosi. Gli esami più comuni sono:

  • Radiografia (RX): permette di visualizzare le ossa, identificare fratture, usure articolari, deviazioni o artrosi.
  • Ecografia muscolo-tendinea: utile per studiare tendini, muscoli, legamenti e borse sierose; molto indicata per lesioni di rotatori, tendiniti, versamenti.
  • Risonanza Magnetica (RM): esame di secondo livello che offre una visione dettagliata delle articolazioni, dei legamenti, dei menischi, della cartilagine e delle strutture del rachide.
  • Tomografia Computerizzata (TC): indicata per valutare in dettaglio la struttura di ossa e articolazioni complesse (colonna, bacino, articolazioni maggiori) e in caso di fratture articolari complesse.

L’ortopedico sceglierà l’esame più appropriato in base al quadro clinico.

La visita ortopedica di controllo: perché è importante

La visita ortopedica di controllo ha un ruolo chiave nella gestione del percorso terapeutico, perché serve a:

  • Monitorare l’evoluzione di patologie croniche, come artrosi, scoliosi, tendinopatie, per adattare la terapia nel tempo.
  • Valutare l’efficacia di un trattamento in corso, che sia farmacologico, fisioterapico o legato a infiltrazioni, e decidere se proseguirlo, modificarlo o sospenderlo.
  • Controllare la guarigione dopo un intervento chirurgico o un trauma, verificando il recupero funzionale e indirizzando la riabilitazione.

Saltare i controlli può ritardare l’aggiustamento di una terapia o il riconoscimento tempestivo di complicanze.

Perché scegliere gli specialisti ortopedici di Smart Clinic

Affidarsi agli ortopedici di Smart Clinic significa poter contare su un percorso completo, centrato sulla persona.

  • Un team di medici esperti: professionisti con esperienza in diverse sotto-specialità (spalla, ginocchio, piede, colonna…) per una diagnosi accurata e mirata.
  • Approccio completo: dalla diagnosi alla riabilitazione, con la possibilità di integrare visite, fisioterapia, terapie strumentali e follow-up nello stesso centro.
  • Tempi di attesa ridotti: prenotazione facile, anche online, e disponibilità di visite in tempi brevi.
  • Tecnologie diagnostiche moderne: accesso a radiologie, ecografi e risonanze di ultima generazione per una valutazione completa.
  • Sedi comode e accessibili: strutture distribuite sul territorio, facilmente raggiungibili, con ambienti accoglienti e personale attento.

Domande frequenti (FAQ) sulla visita ortopedica

  • In che cosa consiste esattamente una visita ortopedica?

In un colloquio iniziale (anamnesi), seguito dall’esame obiettivo di postura, mobilità, forza e aree dolenti, con eventuale indicazione di esami strumentali e proposta terapeutica.

  • Quanto dura in media una prima visita ortopedica?

Generalmente tra i 20 e i 40 minuti, in base alla complessità del problema e alla necessità di approfondire più distretti.

  • Serve la richiesta del medico di base per prenotare?

Per una visita in regime privato, no. Può essere richiesta un’impegnativa per prestazioni convenzionate con il SSN.

  • L’ortopedico fa anche le infiltrazioni?

Sì, le infiltrazioni articolari o periarticolari (con acido ialuronico, corticosteroidi, PRP…) fanno parte delle competenze ortopediche e vengono eseguite quando indicate, spesso sotto guida ecografica.