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Visita fisiatrica: cos'è, a cosa serve e come si svolge

Scritto da Smartclinic | Oct 2, 2025 10:00:00 PM

Che cos'è la visita fisiatrica

La visita fisiatrica ha l‘obiettivo di valutare e trattare tutti quei disturbi che coinvolgono ossa, muscoli, articolazioni, nervi e postura. Si tratta di una visita medica specialistica, condotta dal fisiatra, ovvero il medico esperto di riabilitazione.

La visita, che per l’appunto ricade sotto la branca della fisiatria, non si limita a identificare la “causa” di un dolore o di una limitazione nei movimenti.

Serve soprattutto a elaborare un vero e proprio percorso personalizzato per aiutare la persona a recuperare la migliore autonomia possibile e a migliorare la propria qualità della vita, anche dopo traumi, interventi chirurgici o patologie croniche.

Il fisiatra è lo specialista che guida il paziente nella scelta di terapie fisiche, esercizi specifici, trattamenti manuali o strumentali, lavorando quasi sempre in equipe con fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti e altri esperti della riabilitazione.

Quando è utile prenotare una visita fisiatrica

La visita fisiatrica è consigliata ogni volta che si avvertono disturbi persistenti o cambiamenti nella capacità di movimento, anche in assenza di una diagnosi già definita.

Si tratta di un passaggio fondamentale quando ci sono:

  • Dolori muscolari o articolari persistenti: mal di schiena (lombalgia), dolore cervicale, dolori a spalla, anca, ginocchio o polso che non regrediscono dopo qualche giorno di riposo, o che si ripresentano ciclicamente. Anche dolori muscolari diffusi o rigidità articolare, tipici di artrosi, tendiniti croniche o borsiti, sono motivo per una valutazione fisiatrica.
  • Esiti di traumi, fratture o infortuni (sportivi e non): dopo una caduta, un incidente, una distorsione o una sospetta frattura, è importante valutare con il fisiatra come ripristinare completamente la funzione e accelerare il ritorno all’attività. Questo vale sia per adulti, sia per bambini o anziani soggetti a fratture da fragilità.
  • Recupero post-operatorio: dopo interventi ortopedici maggiori (protesi di anca, ginocchio, spalla), chirurgia alla colonna o ricostruzione dei legamenti, il ruolo del fisiatra è pianificare un programma riabilitativo graduale e sicuro.
  • Patologie neurologiche: conseguenze di ictus, sclerosi multipla, malattia di Parkinson, neuropatie periferiche, lezioni del midollo o altre condizioni che limitano la mobilità, la forza o l’equilibrio. Il fisiatra valuta quali strategie, ausili o esercizi possano ristabilire nel tempo l’autonomia.
  • Disturbi posturali e difficoltà del movimento: scoliosi, atteggiamenti scorretti, dolori ricorrenti collegati a postura lavorativa o a schemi motori sbagliati. In questi casi la visita serve per impostare esercizi mirati e dare indicazioni per migliorare la qualità della vita quotidiana.

È importante sapere che non occorre avere una diagnosi certa o una prescrizione già in mano per fissare un appuntamento con il fisiatra: lo specialista aiuta proprio a individuare l’origine del problema, impostare il miglior percorso di cura e fornire le risposte più adatte a ogni esigenza di riabilitazione, prevenzione e benessere funzionale.

Come si svolge la prima visita dal fisiatra, passo dopo passo

La prima visita fisiatrica si articola in due momenti principali per offrire al paziente una valutazione completa e personalizzata.

  • Prima fase: il colloquio (anamnesi). All’inizio della visita il medico raccoglie tutte le informazioni chiave: ascolta la storia clinica, i sintomi, le principali difficoltà nelle attività di tutti i giorni, lo stile di vita del paziente, eventuali patologie concomitanti, traumi passati, interventi chirurgici e terapie in corso. Questa fase è fondamentale per inquadrare il problema e capire gli obiettivi reali della persona.
  • Seconda fase: l’esame fisico. Il fisiatra passa poi all’osservazione e alla valutazione fisica: controlla la postura, la simmetria e l’allineamento corporeo, valuta in modo mirato i movimenti di tutte le articolazioni coinvolte, la forza e il tono muscolare, le aree dolenti e la presenza di gonfiori, deficit di sensibilità o alterazioni neurologiche. La visita è sempre condotta in modo attento e rassicurante, senza procedure dolorose né esami invasivi.

È necessario spogliarsi per la visita fisiatrica? Molto spesso, per consentire un esame accurato, il medico può chiedere di rimanere in biancheria intima o di indossare abbigliamento comodo (pantaloncini e maglietta).

Il rispetto della privacy e del comfort è sempre garantito: vengono utilizzati teli e sono presenti ambienti riservati, così da mettere il paziente completamente a proprio agio.

Cosa aspettarsi: preparazione, durata e costi della visita

La visita fisiatrica non richiede particolari preparazioni ma è utile arrivare organizzati per sfruttare al meglio il tempo con lo specialista.

Cosa portare con sé:

  • Eventuali referti di esami precedenti (radiografie, risonanze, TAC, visite specialistiche, verbali di pronto soccorso).
  • La lista aggiornata dei farmaci che si stanno assumendo, inclusi integratori o terapie non convenzionali.
  • Documentazione su traumi, interventi chirurgici o episodi acuti passati che possano essere utili per la valutazione.

Quanto dura una visita fisiatrica? Generalmente la visita dura circa 30-45 minuti, ma nei casi complessi può essere necessario un tempo maggiore, soprattutto se si devono impostare piani riabilitativi articolati.

Domande frequenti sulla visita fisiatrica (FAQ)

  • Qual è la differenza tra fisiatra e ortopedico? A chi mi devo rivolgere?
    Il fisiatra è il medico della riabilitazione, specializzato nel recupero funzionale e nella gestione integrata di problemi muscoloscheletrici, neurologici o posturali. L’ortopedico è il chirurgo esperto nelle patologie traumatiche e degenerative dell’apparato scheletrico, e si occupa di diagnosi, trattamento chirurgico e terapie invasive. In generale, per problemi di movimento, dolore cronico o riabilitazione è meglio la visita fisiatrica; per sospetti di fratture gravi o valutazioni chirurgiche l’ortopedico.
  • Ho bisogno della richiesta del medico per prenotare una visita fisiatrica?
    Nella maggior parte dei casi non è necessaria, soprattutto se si sceglie la libera professione o si accede a centri privati. Tuttavia, per visite convenzionate o per alcuni rimborsi assicurativi, può essere richiesta una prescrizione del medico di base.
  • Cosa succede dopo la visita fisiatrica?
    Il fisiatra spiega i risultati, stabilisce un piano riabilitativo (personalizzato con esercizi, trattamenti manuali, terapie strumentali o prescrizione di ausili) e fissa il programma di follow-up. Spesso indirizza verso figure come fisioterapista, logopedista o terapista occupazionale per realizzare insieme il percorso più efficace.