Finite le festività, molte persone sperimentano un calo dell’umore, stanchezza emotiva o una sensazione di vuoto difficile da spiegare. Un vissuto comune, spesso sottovalutato, che può emergere dopo periodi caratterizzati da ritmi diversi, maggiore socialità e aspettative emotive elevate. Per fare chiarezza, abbiamo intervistato la Dott.ssa Cristina Donati Marello, psicoterapeuta e psicologa di Smart Clinic Torino Carducci, per comprendere cosa succede dal punto di vista psicologico e come affrontare serenamente il rientro alla routine.
Dottoressa Donati Marello, è davvero “normale” sentirsi giù dopo le feste?
Sì, è una condizione piuttosto frequente. Le festività rappresentano una parentesi nella quotidianità: cambiano i ritmi, si riducono gli impegni lavorativi, aumenta il tempo dedicato alle relazioni e, spesso, anche le aspettative emotive. Al termine di questo periodo, il ritorno alla routine può generare un senso di contrasto che si manifesta con malinconia, irritabilità o demotivazione.
Da cosa dipende questo calo dell’umore?
Le cause sono molteplici. Da un lato c’è un fattore biologico: durante le feste dormiamo e mangiamo in modo diverso, alterando i ritmi circadiani. Dall’altro, un aspetto psicologico: le feste sono cariche di significati simbolici e sociali, e la loro fine può far emergere un senso di vuoto o di insoddisfazione rispetto alla propria quotidianità. È un fenomeno che non va patologizzato, ma compreso.
Ci sono segnali a cui prestare maggiore attenzione?
È importante distinguere un disagio transitorio da segnali più persistenti. Se il calo dell’umore dura pochi giorni e migliora gradualmente, rientra nella normalità. Se invece compaiono sintomi come tristezza intensa, perdita di interesse, difficoltà a concentrarsi o disturbi del sonno che persistono per settimane, è consigliabile confrontarsi con un professionista.
Cosa può aiutare a superare questa fase?
Piccoli accorgimenti possono fare la differenza: ripristinare gradualmente una routine regolare, dedicarsi all’attività fisica, curare l’alimentazione e mantenere momenti di socialità. Anche fissare obiettivi realistici e concedersi tempo per riadattarsi è fondamentale. Non bisogna pretendere di “tornare subito come prima”.
Quando è opportuno chiedere un supporto psicologico?
Chiedere aiuto non significa essere deboli, ma prendersi cura di sé. Se il disagio interferisce con la vita quotidiana o genera sofferenza significativa, un colloquio psicologico può offrire uno spazio di ascolto e strumenti utili per affrontare il momento con maggiore consapevolezza.
Sentirsi giù dopo le feste è un’esperienza comune e, nella maggior parte dei casi, transitoria. Riconoscere le proprie emozioni e ascoltare i segnali del corpo e della mente è il primo passo verso il benessere. Smart Clinic, realtà del Gruppo San Donato, promuove un approccio integrato alla salute, in cui la cura della sfera psicologica è parte fondamentale della prevenzione e della qualità della vita. Informarsi e, quando necessario, affidarsi a professionisti qualificati rappresenta una scelta di responsabilità verso se stessi.