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Riconoscere i sintomi della BPCO per intervenire in tempo

Scritto da Dott. Della Sala | Nov 11, 2025 11:00:00 PM

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una delle principali cause di malattia cronica respiratoria nel mondo. Spesso sottodiagnosticata o confusa con disturbi banali come il “raffreddore che non passa”, la BPCO colpisce milioni di persone, soprattutto fumatori o ex fumatori, ma anche chi è esposto a sostanze irritanti o inquinanti ambientali. Per approfondire come riconoscerla precocemente e quali percorsi di cura personalizzati offre oggi la medicina, abbiamo intervistato il dottor Walter Della Sala, pneumologo di Smart Clinic – Gruppo San Donato, che ci aiuta a capire quando è il momento di rivolgersi a uno specialista e come la spirometria rappresenti il primo passo verso una diagnosi accurata.

Dottor Della Sala, che cos’è esattamente la BPCO e perché è così importante diagnosticarla precocemente?

La BPCO è una malattia respiratoria cronica caratterizzata da un’ostruzione progressiva e non completamente reversibile delle vie aeree. È legata principalmente al fumo di sigaretta, ma anche all’esposizione prolungata a sostanze irritanti come polveri o inquinanti. Il problema è che i sintomi iniziali sono spesso sfumati — tosse, catarro, fiato corto — e vengono sottovalutati o attribuiti a banali raffreddori stagionali. Una diagnosi precoce consente invece di intervenire tempestivamente, rallentando l’evoluzione della malattia e migliorando in modo significativo la qualità di vita del paziente.

Quali sono i segnali a cui prestare attenzione?

La tosse persistente, soprattutto al mattino, la produzione cronica di catarro e la sensazione di “fiato corto” durante sforzi anche modesti sono campanelli d’allarme importanti. Se questi sintomi si protraggono per più di due o tre mesi, è bene rivolgersi a uno pneumologo per una valutazione approfondita. Non bisogna aspettare che la situazione peggiori: riconoscere precocemente la BPCO permette di iniziare trattamenti mirati e personalizzati.

Come si arriva alla diagnosi?

L’esame di riferimento è la spirometria, un test semplice, non invasivo e indolore che misura la capacità respiratoria e il flusso d’aria nei polmoni. In pochi minuti è possibile valutare se vi sia un’ostruzione bronchiale compatibile con una forma di BPCO. In Smart Clinic la spirometria viene eseguita con strumenti di ultima generazione, consentendo una diagnosi precisa e una valutazione personalizzata in base alle esigenze del singolo paziente.

A livello di esami strumentali aggiuntivi, soprattutto nei soggetti piu’ anziani, dove la terapia stenta a dare risultati, è sempre utile eseguire una Tac Torace, per valutare l’eventuale grado di enfisema ( patologia polmonare che deteriora gli alveoli polmonari) e di fibrosi ( accumulo di tessuto connettivo che rende i polmoni rigidi e meno elastici ), che inevitabilmente si presentano e che riducono la capacità di scambio tra ossigeno e anidride carbonica.

Una volta effettuata la diagnosi, come si imposta il percorso di cura?

Il trattamento della BPCO si basa su un approccio integrato. Oltre alla sospensione del fumo, che rimane l’intervento più efficace, utilizziamo terapie inalatorie broncodilatatrici e, nei casi più complessi, programmi di riabilitazione respiratoria. L’obiettivo è controllare i sintomi, prevenire le riacutizzazioni e mantenere la migliore funzionalità polmonare possibile.

In Smart Clinic adottiamo percorsi personalizzati che tengono conto delle caratteristiche cliniche, dello stile di vita e delle abitudini del paziente, favorendo un dialogo costante tra pneumologo e medico di base.

Un consiglio finale?

Sicuramente è importante perseguire un corretto stile di vita, basato su una alimentazione adeguata e sulla pratica costante di attività fisica.

Inoltre, un suggerimento da non sottovalutare è la vaccinazione antinfluenzale a cui aggiungere quella antipneumococcica.

Riconoscere tempestivamente i sintomi della BPCO può fare la differenza. Tosse cronica, catarro e fiato corto non vanno sottovalutati: rivolgersi a uno specialista e sottoporsi a una spirometria è il primo passo per tutelare la salute dei polmoni.