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Reazione allergica: come riconoscerla e cosa fare subito

Scritto da Redazione Smart Clinic | Jan 15, 2026 11:00:00 PM

Che cos'è una reazione allergica e perché avviene

Una reazione allergica è una risposta anomala ed eccessiva del sistema immunitario a una sostanza solitamente innocua, chiamata allergene (come un alimento, un polline o un farmaco). 

Come funziona in pratica? Nelle persone predisposte, il sistema immunitario produce anticorpi specifici, le cosiddette IgE, contro quella sostanza. Quando l’allergene viene nuovamente incontrato, queste IgE innescano il rilascio di istamina e di altri mediatori infiammatori, responsabili dei sintomi: prurito, orticaria, starnuti, difficoltà respiratorie, disturbi gastrointestinali, fino alle forme più gravi come lo shock anafilattico

Le reazioni allergiche rientrano nel capitolo delle patologie allergologiche, che richiedono una corretta diagnosi e gestione.

Le cause più comuni: quali sono gli allergeni a cui fare attenzione

Le cause di una reazione allergica sono gli allergeni, cioè le sostanze che, in persone sensibilizzate, scatenano la risposta immunitaria. 

Vediamo gli allergeni più frequenti.

  • Alimenti: frutta a guscio (nocciole, noci, mandorle), arachidi, latte vaccino, uova, pesce, crostacei, grano, soia. 
  • Inalanti: pollini, acari della polvere, peli di animali domestici (cane, gatto), muffe ambientali. 
  • Farmaci: antibiotici (come la penicillina e derivati), antinfiammatori non steroidei (FANS) e altri medicinali. 
  • Veleno di insetti: punture di api, vespe, calabroni e altri imenotteri. 
  • Sostanze da contatto: lattice (guanti, palloncini, dispositivi medici), nichel (gioielli, bottoni, fibbie, monete).

Conoscere questi allergeni è utile per prevenire reazioni allergiche, ma solo test allergologici mirati possono confermare con certezza la responsabilità di uno o più allergeni.

I sintomi: come riconoscere una reazione allergica

I sintomi di una reazione allergica possono variare molto da persona a persona e da episodio a episodio – possono essere sia molto lievi che potenzialmente pericolosi per la vita, interessando uno o più organi.

Sintomi cutanei:

  • Orticaria (pomfi in rilievo, rossi o rosa, spesso molto pruriginosi)
  • Rossore diffuso 
  • Gonfiore (angioedema) di labbra, palpebre, viso o estremità

    Sintomi respiratori:

  • Starnuti, naso che cola o chiuso
  • Tosse, respiro sibilante (fischi nel petto) 
  • Sensazione di costrizione alla gola 
  • Difficoltà a respirare o respirazione affannosa

    Sintomi gastrointestinali:
  • Prurito alla bocca, alle labbra o alla gola 
  • Nausea, vomito 
  • Crampi addominali 
  • Diarrea
Sintomi cardiovascolari:
  • Pallore, sudorazione fredda 
  • Vertigini, sensazione di svenimento imminente 
  • Tachicardia (battito accelerato) 
  • Calo di pressione (ipotensione) 

Riconoscere precocemente questi segni è fondamentale per intervenire in modo corretto.

I diversi tipi di reazione allergica

Le reazioni allergiche possono essere classificate in base alla sede e all’entità della risposta. Vediamo le principali.

Sintomi cutanei:

  • Reazione allergica cutanea: include orticaria, angioedema e dermatite da contatto. Si manifesta con pomfi, prurito, gonfiore localizzato e, nel caso della dermatite, con eczemi nelle aree di contatto con l’allergene. 
  • Reazione allergica respiratoria: rinite allergica (raffreddore da fieno) e asma allergico rientrano in questa categoria. I sintomi vanno da starnuti e naso chiuso a respiro sibilante e senso di costrizione al petto. 
  • Reazione allergica alimentare: può causare sintomi orali (prurito alla bocca, gonfiore delle labbra), gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea) e, nei casi più seri, sintomi sistemici. 
  • Anafilassi: è il tipo più grave e generalizzato di reazione allergica. Coinvolge contemporaneamente più organi (cute, apparato respiratorio, cardiovascolare e gastrointestinale) e richiede un intervento medico immediato.

Lo shock anafilattico: i segnali di allarme e cosa fare subito

Lo shock anafilattico è la forma più grave di reazione allergica ed è un’emergenza medica. Riconoscerne subito i sintomi e sapere cosa fare può salvare una vita.

Segnali di allarme:

  • Difficoltà respiratoria grave, respiro rumoroso, sensazione di “nodo alla gola” 
  • Gonfiore della gola, della lingua o del volto 
  • Calo brusco della pressione con pallore, vertigini, possibile perdita di coscienza 
  • Tachicardia intensa 
  • Orticaria diffusa o angioedema esteso

Cosa fare subito:

  • Chiamare immediatamente il 118. È la prima e più importante azione. 
  • Somministrare l’adrenalina autoiniettabile, se la persona ne è dotata (ad esempio, tramite la penna di adrenalina): va iniettata sulla parte esterna della coscia, anche attraverso i vestiti, seguendo le indicazioni del dispositivo. 
  • Mettere la persona in posizione di sicurezza: sdraiata sulla schiena, con le gambe sollevate per contrastare il calo di pressione. Se ha difficoltà a respirare, può essere preferibile una posizione semi-seduta. 
  • Non dare da bere o da mangiare, né somministrare farmaci per bocca in condizioni di compromissione respiratoria o di coscienza. 
  • Rimanere accanto alla persona fino all’arrivo dei soccorsi, monitorando respirazione e stato di coscienza.

Dopo un episodio di anafilassi, è sempre necessario un ricovero o comunque una valutazione medica approfondita, anche se i sintomi migliorano.

Come gestire le reazioni lievi e moderate a casa

Le reazioni allergiche lievi o moderate (come orticaria localizzata o rinite leggera) possono spesso essere gestite a casa, purché si sia già in contatto con un medico e non ci siano segni di gravità. Vediamo come comportarsi.

  • Allontanare l’allergene: se si conosce la causa (cibo, animale, cosmetico), interrompere immediatamente l’esposizione o l’assunzione. 
  • Assumere un antistaminico orale: se disponibile e già consigliato dal proprio medico, può aiutare a ridurre prurito, orticaria e sintomi nasali. 
  • Applicare creme lenitive o cortisoniche locali: per le reazioni cutanee limitate (su indicazione del medico). 
  • Monitorare attentamente i sintomi: verificare che non compaiano segni respiratori, calo di pressione o estensione dei sintomi. In caso di peggioramento, contattare subito il medico o il 118.

    Va da sé che anche le reazioni lievi meritano di essere discusse con il proprio allergologo, per impostare una prevenzione adeguata.

Il percorso in Smart Clinic: dalla diagnosi alla gestione dell'allergia


Dopo aver superato la fase acuta, è importante costruire un percorso terapeutico per capire l’origine della reazione allergica e prevenire nuovi episodi - anche per bambini. In Smart Clinic, ciò avviene attraverso:

  • Visita allergologica: colloquio dettagliato con lo specialista, analisi dei sintomi, storia clinica e familiare. 
  • Test allergologici cutanei:  
    • Prick Test per allergeni inalanti e alimentari;  
    • Patch Test per dermatiti da contatto. 
  • Esami del sangue: dosaggio delle IgE totali e specifiche, ed eventuale diagnostica molecolare per allergie complesse.

    In base all’esito, si definisce un piano terapeutico personalizzato che può includere: 
  • strategie mirate a prevenire ulteriori reazioni allergiche; 
  • terapia farmacologica mirata per controllarle; 
  • e, quando indicato, immunoterapia specifica (il cosiddetto vaccino dell’allergia) per ridurre la sensibilità all’allergene nel tempo.

Domande frequenti (FAQ) sulla reazione allergica

Dopo aver superato la fase acuta, è importante costruire un percorso terapeutico per capire l’origine della reazione allergica e prevenire nuovi episodi - anche per bambini. In Smart Clinic, ciò avviene attraverso:

  • Una reazione allergica può venire all’improvviso anche se non ho mai avuto allergie? 

    Sì, è possibile sviluppare un’allergia a qualsiasi età, anche senza episodi precedenti. La prima manifestazione può essere una reazione improvvisa; è importante poi effettuare gli accertamenti necessari.
  • Quali sono i sintomi di una lieve reazione allergica? 

    Possono includere prurito localizzato, qualche pomfo di orticaria, lieve naso che cola o leggero fastidio agli occhi, senza difficoltà respiratoria o calo di pressione.
  • Cosa fare per una reazione allergica cutanea con prurito? 

    Allontanare la possibile causa, applicare creme lenitive o cortisoniche su indicazione medica e assumere un antistaminico se prescritto. Se il prurito è intenso o si estende rapidamente, contattare il medico.
  • L’antistaminico è sufficiente in caso di reazione allergica grave? 

    No. In caso di reazione grave o sospetto shock anafilattico, l’antistaminico da solo non è sufficiente: è fondamentale l’uso tempestivo dell’adrenalina (se disponibile) e l’intervento del 118.