Spesso trascurati o confusi con disturbi passeggeri, gonfiore addominale, crampi, diarrea o stitichezza possono essere sintomi di intolleranze o di alterazioni della flora batterica intestinale. In Smart Clinic, centro medico d’eccellenza del Gruppo San Donato, l’ascolto del paziente parte proprio dall’intestino. Il Dott. Paolo Biamonte, specialista in gastroenterologia ed esperto in malattie dell’apparato digerente presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva del Policlinico San Pietro e gastroenterologo presso Smart Clinic Oriocenter e Le Due Torri, ci accompagna in un viaggio tra diagnosi, consapevolezza e prevenzione, illustrando l’importanza di due strumenti diagnostici semplici, non invasivi e sempre più richiesti: i Breath Test al lattosio e al lattulosio.
Dott. Biamonte, cosa sono i Breath Test al lattosio e al lattulosio?
I Breath Test, o test del respiro, sono esami diagnostici non invasivi che ci aiutano a valutare la funzionalità dell’intestino e a individuare intolleranze o anomalie a livello della flora batterica.
Il test al lattosio serve a identificare la maldigestione di questo zucchero, molto comune in età adulta, mentre il test al lattulosio permette di valutare l’eventuale presenza di una condizione chiamata SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth), ovvero una crescita eccessiva di batteri nell’intestino tenue.
In quali casi è indicato eseguire uno di questi test?
Quando il paziente presenta sintomi ricorrenti come gonfiore addominale, meteorismo, dolori intestinali, alterazioni dell’alvo (diarrea o stipsi), senso di digestione lenta o stanchezza cronica dopo i pasti. Spesso si tende a normalizzare questi segnali, ma l’intestino ci sta parlando e dobbiamo imparare ad ascoltarlo. Questi test aiutano a comprendere se i sintomi sono legati a un’intolleranza al lattosio o a uno squilibrio della flora batterica.
Come si svolge concretamente un Breath Test?
È un esame semplice e ben tollerato. Il paziente, dopo una breve preparazione nei giorni precedenti, assume per bocca una piccola quantità di lattosio o lattulosio. A intervalli regolari, si analizza l’aria espirata attraverso un apposito dispositivo, per misurare la concentrazione di idrogeno e metano. Questi gas sono prodotti dalla fermentazione intestinale: se aumentano oltre una certa soglia, significa che qualcosa non funziona correttamente.
Quali vantaggi offre rispetto ad altri strumenti diagnostici?
Oltre a essere non invasivo, il Breath Test è altamente specifico e può indirizzare il medico verso un percorso terapeutico personalizzato, che può comprendere un’educazione alimentare, un supporto farmacologico o probiotico, o ulteriori approfondimenti diagnostici. È uno strumento utile anche per monitorare nel tempo l’efficacia di una terapia o di un cambiamento dietetico.
Cosa può fare Smart Clinic per i pazienti che soffrono di questi disturbi?
In Smart Clinic offriamo un percorso integrato: dal primo colloquio con lo specialista, alla diagnostica, fino al follow-up. Lavoriamo in stretta collaborazione con nutrizionisti, internisti e altri professionisti per garantire una presa in carico completa e personalizzata. Il nostro obiettivo è aiutare ogni paziente a ritrovare il proprio equilibrio intestinale, migliorando la qualità della vita.
Un consiglio finale per i lettori?
Non sottovalutate il linguaggio del vostro intestino. Se da tempo convivete con disturbi digestivi, è il momento di approfondire. La diagnosi precoce è fondamentale per evitare cronicizzazioni e migliorare il benessere generale. Ascoltare il proprio corpo è il primo passo verso una salute duratura.