Nel percorso di crescita dei bambini, l’alimentazione equilibrata e l’uso corretto dei farmaci rappresentano due aspetti centrali per il benessere e la prevenzione. Spesso, però, i genitori si trovano di fronte a dubbi ricorrenti: cosa mettere nel piatto dei più piccoli? Quando è davvero necessario ricorrere agli antibiotici? Come proteggere l’intestino dei bambini durante una terapia?
Per fare chiarezza, abbiamo intervistato il Dott. Luca Rosti, pediatra di Smart Clinic Bicocca, presso il Bicocca Village di Milano, affrontando in modo chiaro e rassicurante i temi più attuali legati alla salute pediatrica. Un confronto utile per tutte le famiglie, all’insegna dell’informazione corretta e della prevenzione.
L’alimentazione nei primi anni di vita è fondamentale. Non solo per la crescita fisica, ma anche per lo sviluppo del sistema immunitario. Una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine di qualità, fornisce al bambino tutti i nutrienti necessari per rafforzare le difese naturali. In particolare, il microbiota intestinale – cioè l’insieme dei microrganismi che vivono nell’intestino – è strettamente legato alla funzione immunitaria, e l’alimentazione ne è uno dei principali regolatori; infatti oggi si parla di funzione “nutraceutica” degli alimenti, vale a dire della loro azione sullo stato di salute del momento e in prospettiva futura, nella prevenzione delle patologie dell’adulto.
Assolutamente no. Gli antibiotici sono farmaci preziosi, ma devono essere usati solo quando servono davvero. Funzionano contro i batteri, non contro i virus, che sono la causa più comune di raffreddori, influenze e bronchiti nei bambini. Usarli in modo improprio può portare a resistenze batteriche, un problema sempre più serio secondo anche l’OMS e l’AIFA. Come pediatri, valutiamo attentamente ogni caso prima di prescrivere un antibiotico, e lo facciamo solo se i benefici superano chiaramente i rischi. Pensi che, dopo ogni terapia antibiotica, la nostra flora batterica impiega 4-6 settimane per ripristinare le caratteristiche precedenti.
Non parlerei di sostituti, ma sicuramente esistono cibi che possono sostenere le difese immunitarie. Parlo, ad esempio, di alimenti fermentati come lo yogurt con fermenti lattici vivi, ma anche di frutta e verdura colorate, ricche di vitamine e antiossidanti. Il segreto è la varietà e la qualità. Inoltre, in alcune situazioni, può essere utile un’integrazione con probiotici, sempre sotto consiglio medico.
Gli antibiotici, purtroppo, non distinguono tra batteri "buoni" e "cattivi", quindi possono alterare il microbiota intestinale. In questi casi, è utile associare probiotici selezionati, scelti in base all’età e alla tipologia di antibiotico. Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave: durante e dopo la terapia, è bene favorire cibi facilmente digeribili, idratazione abbondante e una dieta ricca di fibre.
Non abbiate paura di fare domande al vostro pediatra. L’informazione è la prima forma di prevenzione. Evitate l’automedicazione e il ricorso al “dottor Google”; non conservate antibiotici "avanzati" da dare in autonomia. Fidatevi del vostro specialista: ogni decisione terapeutica viene presa nel pieno interesse del bambino, secondo le migliori evidenze scientifiche e le linee guida ufficiali.
Antibiotici e alimentazione sono due pilastri della salute pediatrica, ma vanno gestiti con consapevolezza. L’equilibrio tra nutrizione e uso corretto dei farmaci è la strada giusta per crescere bambini forti, sani e più protetti dalle infezioni.