Per molti pazienti, sottoporsi a un controllo medico di routine può diventare fonte di ansia e preoccupazione. La paura di una possibile diagnosi, il timore degli strumenti utilizzati o, più semplicemente, il disagio di trovarsi in un ambiente sanitario sono fattori che contribuiscono a generare quello che in psicologia viene definito “ansia da prestazione sanitaria”. Un fenomeno diffuso, che rischia di allontanare le persone dalla prevenzione, con conseguenze importanti sulla salute.
Abbiamo approfondito questo tema con la dottoressa in psicologia Michela Berta, specialista presso Smart Clinic Oriocenter e Smart Clinic Le Due Torri, per capire come riconoscere e affrontare questa paura, trasformandola in un momento di cura e consapevolezza.
Dottoressa Berta, perché così tante persone provano timore all’idea di sottoporsi a un controllo medico?
Le ragioni sono molteplici. Spesso alla base c’è la paura di ricevere una cattiva notizia o la preoccupazione di non essere in grado di affrontare una diagnosi. Altri fattori possono essere esperienze negative passate, la percezione di perdita di controllo o semplicemente il disagio legato agli ambienti sanitari. È importante sottolineare che provare ansia non significa essere deboli: si tratta di una reazione naturale a una situazione percepita come potenzialmente minacciosa.
Come si manifesta questa paura nei pazienti?
Può assumere forme diverse: dall’agitazione nei giorni precedenti all’appuntamento fino a sintomi fisici come tachicardia, sudorazione, insonnia. In alcuni casi, il disagio porta a rimandare o addirittura evitare del tutto le visite di prevenzione, con il rischio di trascurare la salute.
Quali strategie può adottare una persona per affrontare meglio il controllo medico?
Prima di tutto, riconoscere la propria paura senza giudicarsi. Poi può essere utile informarsi sul tipo di visita che si andrà a fare, per ridurre l’incertezza. Tecniche di respirazione e rilassamento aiutano a calmare l’ansia, così come condividere i propri timori con familiari, amici o con lo stesso medico. In Smart Clinic, ad esempio, puntiamo molto sulla comunicazione chiara e sull’ascolto, per mettere il paziente al centro e accompagnarlo con empatia durante tutto il percorso di cura».
Quale messaggio vuole lasciare ai lettori che magari stanno rimandando una visita per paura?
Vorrei ricordare che il controllo medico non è un ostacolo, ma un’opportunità. Affrontarlo significa prendersi cura di sé, prevenire problemi più seri e guadagnare serenità. La paura è comprensibile, ma può essere superata con l’aiuto giusto e con un approccio che mette al centro la persona e non solo la malattia».
La paura del controllo medico è un’esperienza comune, ma non deve diventare una barriera alla prevenzione. Come sottolinea la dottoressa Michela Berta, imparare a gestire l’ansia e affidarsi a un contesto accogliente e competente, come quello offerto da Smart Clinic, permette di trasformare la visita in un momento di cura e consapevolezza. Un passo importante per tutelare non solo la salute fisica, ma anche quella psicologica.